lunedì 29 marzo 2010

QuEeN bOuDiCa


Io: non è possibile, tu stai guardando proprio me...
Boudica: is àil liom...
Io: dimmi qualsiasi cosa e io la farò!
Boudica: mo mùisc...
Io: spiegati meglio, non capisco...
Boudica: theis thusa tirim mo mùisc.
Io: farò tutto quello che mi chiederai, permettimi solo di amarti, non chiedo altro.

In quel momento arrivarono i legionari, sbucarono fuori all'improvviso dalla bruma che già dalle prime ore del mattino ricopriva quasi completamente il falsopiano, foriera di cattivi presagi. In piedi sopra la sua biga Lei fece un gesto con la mano, forse rivolto a me, forse no, poi frustò i cavalli e si lanciò contro di loro urlando selvaggiamente, brandendo le sue due spade.
Mentre una daga già trafiggeva il mio stomaco, guardai ancora verso di lei e mi parve di cogliere nei suoi occhi disappunto più che compassione. Certo non amore.
Fu una frazione di secondo, ma mi donò l'eternità.

giovedì 18 marzo 2010

eLlE m'EnViRoNnE


"Elle me tient attaché par une chaîne que l'on n'aperçoit pas. Si je marche, c'est qu'elle avance; quand je m'arrête, elle se repose! Ses yeux me brûlent, j'entends sa voix. Elle m'environne, elle me pénètre. Il me semble qu'elle est devenue mon âme!
Et pourtant, il y a entre nous deux comme les flots invisibles d'un océan sans bornes! Elle est lointaine et tout inaccessible! La splendeur de sa beauté fait autour d'elle un nuage de lumière; et je crois, par moments, ne l'avoir jamais vue... qu'elle n'existe pas... et que tout cela est un songe!"

(da: "Salammbô" di Gustave Flaubert)




Sono così sfacciatamente sfortunato che le letture a cui mi abbandono non fanno che ricordarmi come mi sento...


Per fortuna che a distrarmi ormai c'è il nostro nostro stupendo FORUM!!
Ho preparato questo mini-banner, che include il mitico logo realizzato da SuperContra (!) per i blog di chi vorrà sostenerci:



Lo troverete sempre anche qui di lato. Qui sotto invece vi metto il codice da copiare per riprodurlo sul vostro blog, se vi andasse di farlo:



Grazie in anticipo e soprattutto venite a trovarci in tanti........ :-D

venerdì 12 marzo 2010

iL fOrUm DeI fOrSeNnAtI


Scusate il ritardissimo!!! :-P

Questo post arriva con un po' di ritardo per riferire della chat di martedì scorso che è andata direi ancora una volta BENISSIMO!!

Chi ci segue da un po' sa che ci trovavamo per progettare un nuovo FORUM dedicato alla cultura in tutte le sue forme, oltre che alle iniziative in tema che possano tenerci sempre più uniti e stimolare il nostro cervellino... distogliendolo magari da altre preoccupazioni più o meno futili!!

Come al solito, prima ringrazio tutti quelli che hanno partecipato (aliceandmyworld, contra, empty, enigma, fighter, imperfect, myriam, suicidebrokendoll, ops.. forse ho dimenticato qualcuno?) e anche chi ha potuto rimanere poco con noi (Mari) e chi, ahimé, è arrivato (Kiara, Lascatola, e spero nessun altro...) :-( quando già ci eravamo trasferiti in Msn Messenger per problemi tecnici che alcuni di noi avevano col solito sito-stanza. Con loro soprattutto mi scuso, perché avrei dovuto tener d'occhio comunque io la stanza, mentre invece ho latitato... :-S

A questo punto avevo pensato di scrivere una sintesi di quello che ci eravamo detti, ma preferisco non annoiarvi con le parole e mandarvi direttamente al forum, di cui questo è l'indirizzo:

http://forsennatamente.forumcommunity.net

ho creato una sezione in cima a tutte che si chiama "Lavori in corso" sulla quale trovate appunto la traccia che stiamo seguendo per progettare il tutto. Vi ribadisco che TUTTO E' ANCORA PROVVISORIO, SOPRATTUTTO L'ASPETTO GRAFICO!!

Direi che a questo punto il blog di Ed esaurisce il suo compito di "trascinamento" e sarebbe bello che tutte le discussioni e le idee sul forum da qui in avanti avvenissero già all'interno di quella sezione, che ne pensate?

venerdì 5 marzo 2010

RaCcOnTo BrEvE


Forse questo raccontino già lo conoscete, forse no... Però mi piaceva condividere con voi questa piccola lettura di oggi.

In questo periodo sono attratto dai mini-racconti. Forse perché io sono prolisso di natura e mi piacerebbe proprio avere il dono di condensare tanto in poche righe. Sto facendo un po' di pratica, magari la prossima settimana vi posto qualche schifezzina mia... :-D

Buon weekend a tutti!!



I giorni perduti (di Dino Buzzati).

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernest Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta e caricava la cassa su di un camion.
Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone.
Kazirra scese dall’auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel dirupo che era colmo di migliaia e migliaia di altre cassi uguali.
Si avvicinò all’uomo e gli chiese: –Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?
Quello lo guardò è sorrise: –Ne ho ancora sul camion, da buttare. Non sai? Sono i giorni.
–Che giorni?
–I giorni tuoi.
–I miei giorni?
–i tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?
Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno.
C’era dentro una strada d’autunno, e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se n’andava per sempre. E lui neppure la chiamava.
Ne aprì un secondo e c’era dentro una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari.
Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo aspettava da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare.
Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere.
–Signore! – gridò Kazirra. –Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole.
Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose.
E l’ombra della notte scendeva.