venerdì 24 luglio 2009

(In)FeLiCiTà


"Tutti aspiriamo alla felicità, ma, quanto a conoscerne la via, brancoliamo nel buio. E' infatti così difficile raggiungerla che più ci affanniamo a cercarla, più ce ne allontaniamo, se prendiamo una strada sbagliata e se questa, poi, conduce addirittura in una direzione contraria. (...)
Non c'è nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perché essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare. Niente c'invischia di più in mali peggiori che l'adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo ciò che approva la maggioranza, e il copiare l'esempio dei molti, vivendo non secondo ragione ma secondo la corrente."

(Seneca, 2.000 anni fa, anno più anno meno...)

Per ora me ne resto nel passato....
Ed.

lunedì 20 luglio 2009

ViAgGiO nEl TeMpO

A volte sogno di viaggiare nel tempo, quasi sempre all'indietro (il futuro mi fa molta più paura). Sogno di vedere il mondo raccontatomi dai miei genitori, dai miei nonni, dalle pagine dei libri di storia. E desidero con tutte le mie forze trasferirmi in un istante diverso da quello in cui mi trovo...

Il paradosso di Ed:
SE FOSSE POSSIBILE VIAGGIARE INDIETRO NEL TEMPO, QUALCUNO DAL FUTURO SAREBBE GIA' VENUTO TRA NOI GRAZIE AI PROGRESSI DELLA TECNOLOGIA E CI FORNIREBBE IN TAL MODO LA PROVA CHE IL VIAGGIO STESSO E' FATTIBILE. PERCIO' MI SENTO DI AFFERMARE CHE L'ASSE TEMPORALE NON SI POSSA PERCORRERE A RITROSO.

Beh, ora vado... Torno tra 20 anni (o 20 minuti, ancora non so...).

lunedì 13 luglio 2009

iNdOvInA iNdOvInElLo



«Io sono come il Re Rosso», disse la Regina Rossa. «Anch'io credo cose false quando dormo e cose vere quando sono sveglia. Ora, la notte scorsa, alle undici, il Re credeva che io dormissi. In quel momento io credevo che lui dormisse oppure che fosse sveglio. Che cosa credevo?»


Attendo risposte...
(ma non cercate su internet!! Così non vale... xDxD)

PS. aspetto ancora i numeri del post precedente...

mercoledì 8 luglio 2009

mAgIc NuMbErS


Perché i numeri ci fanno paura?

Forse ci spaventa il passare del tempo, visto che non facciamo che contare i giorni che scorrono via pensando che non torneranno più indietro.

Tutto ciò perchè secondo il senso comune consideriamo il tempo come una variabile indipendente, ossia tale per cui non abbiamo alcuna possibilità di influenza su di essa. Ma se ribaltiamo il concetto e ragioniamo in uno spazio quadridimensionale (le tre coordinate spaziali e quella temporale), potremmo immaginare di muovere la nostra mente in questo ipotetico "iper-spazio" all'indietro lungo l'asse dei tempi e posizionarci in un istante precedente a quello in cui ci troviamo, in linea teorica perfino precedente alla nostra nascita.

Il problema è che per muoverci in uno spazio a 4 dimensioni dobbiamo astrarci dalla realtà e ragionare al di fuori delle nostre abituali cognizioni. Teoricamente potremmo anche non fermarci qui e immaginare uno spazio con ulteriori dimensioni quali: gli odori, i suoni, le sensazioni...

Beh, vi sembrerà che mi stia addentrando in un discorso particolarmente astruso e fuori dal vostro vivere quotidiano, invece quello che ho descritto è esattamente quello che fa il cervello di ognuno di noi mentre pensiamo (e anche mentre dormiamo). Quindi se credete di non essere dei matematici, consolatevi e sappiate che invece la vostra mente è quanto di più matematico ci sia nell'universo.