mercoledì 25 novembre 2009

Do AnDrOiDs DrEaM oF eLeCtRiC sHeEp?


Ieri sono stato a un funerale.

Questo genere di cerimonia ormai non mi fa più nessun effetto dal punto di vista emotivo, dovete credermi. Viceversa, ogni volta di più percepisco in essa un vago senso di ipocrisia.

Non voglio che mi fraintendiate, al di là dell'essere o meno credenti ritengo sia molto importante conservare il ricordo delle persone che ci lasciano. Come pure l'idea di far sentire il proprio affetto a coloro che più di altri sentono in quel momento il dolore della perdita. Nonostante ciò, sfido chiunque di noi conservi un po' di razionalità a immedesimarsi nelle parole che in queste circostanze immancabilmente vengono pronunciate: non sei più in questa terra ma laddove ti trovi starai molto meglio..., quando finalmente ci ricongiungeremo..., ora ti attende la vita eterna...

LA VITA ETERNA??

Ma c'è qualcuno dotato di cervello che potrebbe desiderare la vita ETERNA?

ETERNA: ma ci avete pensato mai cosa può significare l'Eterno? Una cosa che non ha MAI fine e che giustamente va oltre la nostra immaginazione. E poi "mai fine"?? Ma stiamo scherzando? E oltretutto, magari, per i più fortunati in un luogo ideale dove esiste solo il bene, dove "non si soffre più" (altra banalità da funerale).

Beh, scusatemi tanto ma io VOGLIO finire. Tutta la fatica che ho fatto per arrivare fin qua, o fino a dove sarà, e poi venite a dirmi che dopo ci sarà ancora da pedalare...? E che il traguardo non arriverà MAI? Ma scordatevelo! :-)

Anzi, ricordatevelo. Voi che resterete... Ricordatemi giusto per quel poco tempo che merito, visto che (almeno finora) non ho dipinto la Cappella Sistina... Ma ricordatemi per quelle poche cose buone, non certo per augurarmi una cosa che non vorrei mai...


Chiedo perdono se ho offeso la sensibilità di qualcuno.

10 commenti:

  1. hai ragione a sdramatizzare!!
    Ciao Ed! ti seguo sempre anch'io!!

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  2. Io sono terrorizzata all'idea dell'eternita', ma perche' credo che brucero' tra le fiamme dell'inferno per tutti i miei peccati, e ardere perennemente e' una prospettiva poco allettante.
    Cio' che mi auguro maggiormente e' che non esista la reincarnazione, come minimo rinascerei in un paese del terzo mondo patendo la fame perche' costretta, e non per scelta come in questa vita.
    Ma Ed, prima la foto da mettere sulla lapide, poi queste considerazioni post mortem, come mai tanti lugubri pensieri nel giro di pochi giorni?
    Che succede?

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  3. condivido. ogni singolo pensiero che sta dietro ogni lettera che hai scritto.. grazie per il tuo conforto. non hai idea qnt mi tirino su le tue parole. sei un angelo. ti abbrccio! Nans..

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  4. L'eternità. A volte penso a quanto sia buffo che l'uomo crei un sacco di concetti che non è realmente in grado di concepire. Eterno. Ma come si fa a immaginare "concretamente" l'eterno? Tutto sommato, però, l'idea dell'uomo che nasce ma non muore la si può bene o male ricostruire, ma l'idea di un dio che non solo non morirà, ma nemmeno è mai nato perchè c'è sempre stato, come si fa a "disegnarla"? Sono parole che si contraddicono da sole. Qualcuno mi disse (forse il catechista) che noi abbiamo una sbagliata concezione del tempo. Il "dio eterno" si sarebbe potuto capire solo se fossimo riusciti a staccarci dal'immagine di tempo lineare, immagine tipicamente "umana". Dovevamo immaginare il tempo come un qualcosa di circolare. Ma non è una contraddizione sforzarsi di immaginare le cose così come non potrebbe mai concepirle la nostra natura umana? E' per questo che molto spesso, forse anche troppo semplicisticamente, tendo a considerare la filosofia (non tutta quanta in blocco, ci mancherebbe) una speculazione sul niente. Non a caso, sono molto contenta che ad un certo punto filosofia e scienza si siano unite per dare la psicologia.... :-)

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  5. Quando ero all'asilo mi chiedevo cosa volesse dire "stare in eterno in Paradiso".
    Non andavo a messa, ma la nonna che abitava con me era molto religiosa, quindi deduco ora che sia stata lei a parlarmi del Paradiso, ecc.
    Guardavo fuori dalla finestra e cercavo di capire cosa si provasse a vivere "in eterno".
    Non l'ho ancora capito.

    Però credo che forse forse preferisco la vita eterna a, non so, la reincarnazione come altre culture propongo.
    Eh no, ho fatto tutta 'sta fatica! Mica dovrò ricominciare da capo? Senza memoria?
    E' questo il punto... la memoria. Chissà se lascerò qualcosa.
    Ho letto da qualche parte che il genio (o il talento) si manifesta entro i 24 anni di età.
    Ho ancora qualche mese per fare un'incredibile scoperta medica, scrivere il romanzo della mia vita, fondare una nuova religione, dettare un nuovo pensiero filosofico o affrescare la Grande Muraglia.

    Ma penso che andrò a dormire.

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  6. Ciao Ed, se la tua dipartita sarà prima della mia avrò già una ragione per ricordarti per i commenti che posti, che apprezzo molto.. vorrei (praticamente sempre!) averli postato io...
    Ma venendo a quello che scrivi qui, ti voglio raccontare cosa è successo a me. Primo: capisco molto bene il tuo ragionamento, perché è ESATTAMENTE - anche in questo, e potrei dire con le stesse parole, quello che per tanto tempo ho pensato anch'io. Trovavo molto rassicurante essere "atea" e nn credere proprio in niente, e trovavo molto riposante l'idea di nn esserci più, punto e basta. Poi ho iniziato a fare meditazioni, per lungo tempo e con molta serietà, una meditazione "laica", come si dice.
    (per capirsi.. puoi vedere qui: http://www.imcitalia.it/risorse/budlaico.htm)

    Quando ho "imparato" a meditare (e ammetto che nn è una cosa immediata.. ci vuole molta determinazione, tempo e pazienza... altrimenti è solo una noia mortale).. ma insomma, qdo l'ho imparato, credevo che fosse tutto lì: il tuo cervello si placa e conosce un profondo rilassamento; tu esci più lucido e di giorno in giorno più sereno... raccogli forze, insomma.. cosa potevo aspettarmi di più? Non mi annoiavo più, e andavo in meditazione sempre più facilmente.. la cosa che constatavo sempre più spesso era che, in questa "dimensione", tu sei inusitatamente vigile, ma in un'assenza di pensieri che, in qualche modo, ELIMINA la percezione del tempo: tu sei in uno stato "perfetto" perché è come se fossi fuori dal tempo. Lì stai, contemplando qualcosa che non sai, con un'apertura interiore che è come delle cellule, nn solo dei sentimenti. Come altro spiegarlo?
    Ripeto: cosa si può aspettare di più? Niente. E invece, un bel giorno... mentre me ne stavo "lì", in un benessere che diventava sempre più centrato e profondo.. ho VISTO qualcosa che nessuno avrebbe potuto farmi accettare a parole. Ho visto, e saputo, e contro ogni ragionevole dubbio, e con TUTTE le mie cellule, e non solo col cervello.. ma in un modo che nn potrò più dimenticare.. ho VISTO, e SAPUTO, che noi siamo ETERNI: sempre siamo esistiti e sempre esisteremo.
    Le mie illusioni si sono sgretolate: col cavolo che puoi "sparire", e "non esserci"... mission impossible. Eppure non è stata una rivelazione angosciante né spaventosa, come avevo sempre pensato questa ipotesi.. era tutto perfettamente "giusto" così.. L'altra cosa incredibile è che percepivo che noi siamo UNO... nn si può spiegare, ma spero mi crederai.
    Ma la cosa più meravigliosa era che questo quadro, che vedevo, mi diceva che, veramente, non c'è da aver paura di niente, perché in fondo c'è una sola cosa che esiste DAVVERO, e sempre esisterà, ed è l' "amore", tutto il resto esiste, si, ma è solo un dettaglio, qualcosa di provvisorio, un battito di ciglia.
    Sono uscita da questa esperienza profondamente cambiata. Dopo, solo dopo.. ho letto tante cose sulle religioni, e ho anche capito che, al di là delle rappresentazioni superficiali, in fondo le religioni (non le chiese!!) dicono tutte la stessa cosa.
    Scusami se ti ho annoiato. Ma ho sentito il bisogno di spifferare tutto, qui... boh.

    Ora.. dato che sei un fisico.. sono un po' preoccupata di cosa potresti pensare del video che ho postato... ma insomma - correrò il rischio.
    Notte!

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  7. Quando ero bambina, avevo non più di quattro o cinque anni, il pensiero dell'eternità mi toglieva il respiro. Ed allora andavo dalla mia nonna e le chiedevo se in paradiso avessimo almeno potuto giocare a scala quaranta insieme...avevo paura di annoiarmi per i secoli dei secoli!!!
    Io non sceglierei mai di vivere per l'eternità, ma dicendo "vivere" intendo la vita come la concepiamo noi esseri limitati. Credo però fermamente che la vita in senso lato, un senso che non posso afferrare completamente, che quella vita là non finisca.
    Da bravo scienziato (bellisimo il post precedente!) mi insegni che "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", quindi siamo destinati a trasformarci, cambiare, ma continuare ad esistere.
    Ora non mi spaventa più la noia e, udite udite!, non mi spaventa più nemmeno la solitudine. Credo che questi problemi non mi sfioreranno neppure quando il mio cuore cesserà di battere.
    A dirla tutta sono curiosissima di sapere cosa succederà quando morirò!! Di sapere cosa ne è stato della mia nonna...

    E comunque io i funerali cattolici non li sopporto. Sono un'intossicazione di ipocrisia. Da tempo non entro più in chiesa: nè ai funerali nè ai matrimoni!

    Un abbraccio.

    P.S. per Mari: caspita che commento prezioso che hai lasciato qui da Ed!! Quante domande mi piacerebbe farti...e come sarebbe bello fartele di persona!! ^^
    Secondo me prima o poi potremmo anche organizzare un mega raduno!!! =)

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  8. Grazie di tutti i commenti.
    Che dire... Mi viene un'unica risposta buona per tutte:
    Chi non vivrà, vedrà! :D :D

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  9. Quando vedo quei film dove tutti si ammazzano per ottenere l'immortalità mi chiedo: cioè ma qui son tutti pazzi???

    Vivere per sempre?? AAAAAAH...

    Ma la questione qui è un tantino differente: parli di eternità.
    Eterno quindi è qualcosa che c'è sempre stato e sempre ci sarà... Ci siamo sempre stati? Mha...forse! in un'altra forma di vita...forse è qualcosa di più "spirituale"...

    Milly mi ha fatto venire in mente Nietzsche:
    L'eterno ritorno dell'uguale : "L'attimo non è un momento di una sequenza, ma è il convergere di due sentieri infiniti, il punto di incontro del passato e del futuro. Ogni attimo ha in sé un significato eterno."
    Ok, sto divagando in cose insensate... ma, a me piace dire cose insensate^^


    Caspita ma Mary è un pozzo di risorse.
    Meditazione eh?
    INTERESSANTE!!!

    P.s No, non ho dormito granchè=(

    Un abbraccio

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  10. Ehiiiiiii.............
    Io non soffro di depressione!!!!
    O forse sì?
    Mi hai fatto venire il dubbio!!!!

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