giovedì 27 agosto 2009

HoW i CaMe To SpAcElAnD



An unspeakable horror seized me. There was a darkness; then a dizzy, sickening sensation of sight that was not like seeing; I saw a Line that was no Line; Space that was no Space: I was myself and not myself. When I could find voice, I shrieked aloud my agony, "Either this is madness or it is Hell".

"It is neither," calmly replied the voice of the Sphere, "it is Knowledge".


(Un piccolo estratto dal fantastico e fantasioso mondo di "Flatland", un libro che mi ha fatto scoprire la mia amica Greta, che non finirò mai di ringraziare x questo! E' il momento topico del romanzo in cui un quadrato, guidato da una Sfera alquanto "virgiliana", arriva finalmente nello "Spazio", dopo aver vissuto una vita nel suo "Piano"... E' incredibile quante volte, avventurandomi in nuove letture, mi sia capitato di sentirmi realmente come quel quadratino...).

7 commenti:

  1. Wah, vero che è bellissimo? *_*
    Pensa che quando ero in vacanza (a Londra, per la cronaca) l'ho visto in una libreria e, oltre ad essermi stupita perchè qui in Italia non l'ho mai visto posto così in evidenza, ti ho proprio pensato! xD

    E' un libro geniale! *_*

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  2. Grazie Ed per i commenti che mi hai lasciato!
    Ti sento vicino per molti aspetti...
    Perchè il cibo chiedi?
    Bè non è una scelta, è da quando sono "piccola" che ripiego su questo come espressione di malessere... Se non fosse il cibo di sicuro sarebbe altro, ognuno trova i suoi palliativi, tutto sta nel cercare "beni rifugio" sani e socialmente bene accetti.
    La conoscenza come droga vale anche per me, gli anni delle superiori ero un'ossessa faustiana, se capisci cosa voglio dire... Ma adesso sono decisamente più "kantiana" nel senso che vedo più i limiti del sapere, ogni concetto mi appare inconoscibile per essenza. è quasi come se si potesse solo tirare a indovinare perchè la nostra scienza è maledettamente limitata! E soprattutto io mi sento limitata a capire... Infatti non mi capisco, penso male, agisco peggio.
    Scrivere però mi è d'aiuto, a volte, quando riesco a comporre le parole musicalmente come intendo. Omeopatia e psicosomatica sono campi di ricerca interessanti, la malattia strettamente connessa alla storia della persona e ovviamente la persona come abito della malattia. La medicina ordinaria non tiene abbastanza conto della specificità di ognuno, si limita ad applicare i precetti nella maggior parte dei casi.
    Oliver Sacks invece è un neurologo che tiene molto all'aspetto umanistico della scienza, e anche Eugenio Borgna mi piace, molto poetico nelle sue trattazioni sulla depressione e altre forme di disagio psichico.
    Spero di non averti annoiato!
    A risentirci, a presto
    baci

    M.

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  3. Non ci crederai Ed, ma l'ho letto anche io quel libro... :D Me lo consigliò al liceo la prof di matematica...

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  4. @Tutte e tre:
    quello che è certo è che avete avuto professori molto migliori dei miei... xD xD

    @Musi:
    non è mai noioso leggerti. Forse impegnativo a volte, ma noioso mai.

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  5. nooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! quel libro l'ho letto a scuola, nn ricordo qnd, e mi era troppo rimasta in mente la retta.. strabiliante.. era lei che si poteva infilzare?? pensa che mi ricordo ben poco, lo rileggerò, sìsìsì!!
    cmq tranzollo, nn penso solo al mangiare poco!!!!
    anche se sarebbe una bella cosa x me, ma vabbè!! vediamo se dura + di 5 gg questa volta..
    ciaooooooooooooo!!

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  6. i miei buoni propositi di lotta?
    siccome sono volgare ti dirò, sono andati a puttane..e sembra che non vogliano tornare, girano girano senza trovare davvero un appiglio forte, vagano di vuoto in vuoto..così..non smettere se non vuoi..XD

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  7. In effetti può darsi che si sia inventato tutto...la gente fa le peggio cose pur di accusare gli altri e di dare la propria opinione a riguardo senza mezzi termini e senza pensarci bene.
    Grazie..:) Un pervertito di alti livelliXD scherzo..u.u

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