martedì 29 dicembre 2009

VuOtO



Mi accorgo ora di non postare da un po' sul blog...

Sono abbastanza certo che la vacanza, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non aiuti in questo senso perché pur lasciandoti tanto tempo libero, in realtà ti anestetizza e ti impedisce di elaborare pensieri di seppur modesta complessità. Forse è anche per questo che durante le feste ci abbuffiamo senza ritegno, cosa che (per quanto poco possa consolarvi) è successa pure a me.

Per fortuna, passo il mio tempo a (ri)leggere "Il maestro e Margherita" di Bulgakov, una lettura che certamente aiuta a comprendere e accettare l'assurdo della realtà, liberandoci dalla concretezza delle illusioni (cosa per me quanto mai essenziale di questi tempi).

Buona giornata a tutte/i.

lunedì 21 dicembre 2009

A cHrIsTmAs TaLe


Ho passato la mattinata a tradurre questo per voi.
Un piccolo regalino che vi lascio insieme ai miei
AUGURI!!

E.d

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Non mi ricordo di aver mai fatto così tante cospirazioni, quand’ero ragazzo, come quelle che facemmo con le mie sorelle per avere il nostro albero di Natale.
I miei genitori ovviamente non approvavano. “Siamo Ebrei,” dicevano. “Non festeggiamo il Natale. Noi abbiamo l’Hanukkah!”
Questo non frenò la nostra segreta alleanza. Inoltre, l’Hanukkah non era affatto un sostitutivo del Natale. I miei genitori, a differenza dei miei nonni, non sempre si ricordavano di celebrare l’Hanukkah, e anche quando mia madre si ricordava di quella festività, per noi bambini quella menorah e quelle banali candele accese non avevano certo il fascino di un magnifico albero di Natale. I miei genitori erano ebrei praticanti, certo, andavano alla sinagoga nei giorni delle grandi celebrazioni ma non si può dire che fossero realmente ortodossi. I miei nonni invece lo erano davvero. Potrei definire mio padre e mia madre degli ebrei “all’acqua di rose”, mentre noi figli eravamo, molto semplicemente, dei pessimi ebrei. E noi stessi sapevamo bene di essere dei pessimi ebrei perché volevamo a tutti i costi un albero di Natale in casa.
Dopotutto noi bambini eravamo letteralmente immersi nelle tradizioni del Natale. Ricordo che quando avevo otto anni, mi fu chiesto di interpretare il ruolo di un pastore o di uno dei Re Magi nella recita della scuola. Ero un bambino precoce e leggevo moltissimo allora, di conseguenza mi trovai a discutere con il mio insegnante facendogli notare che non si trattava proprio della stessa cosa, dato che oltretutto i vangeli di Luca e Matteo erano in contraddizione tra loro nelle due versioni, circa la presenza o meno dei Re Magi. Sfortunatamente, egli si rifiutò di discutere di teologia con un bambino di otto anni, e al contrario mi obbligò a recitare come primo pastore chiedendomi di fare il narratore e leggere da un “gobbo” cosicché non avrei avuto dialoghi da imparare a memoria e non avrei fatto danni. Il risultato fu che quando cominciai a leggere per l’emozione mi si paralizzò la lingua.
E poi i regali di Natale, che erano un’altra battaglia vinta da noi bambini. Non mi importava che mia madre scrivesse “Buon Hanukkah” sul mio annuario di Doctor Who con William Hartnell o Patrick Troughton in copertina: il libro mi arrivava comunque nel giorno di Natale, in una calza piena di regali. Come veniva etichettato il dono era solo questione di mera semantica: dal momento in cui ricevevamo il nostro bel passatempo, non ci fregava nulla di cosa ci fosse scritto sopra.
E non eravamo neppure gelosi dei nostri amici che avevano degli autentici “regali di Natale”. Piuttosto eravamo gelosi dei loro alberi di Natale! Avere un albero di Natale significava avere il Natale in casa. Non aveva nulla a che vedere con mangiatoie o statuette di pastori e Re Magi (questi ultimi essendo fra loro cose assai diverse, come sono certo di aver già precisato). Non era certo di questo che ci preoccupavamo. Erano tutti quegli alberi così riccamente decorati, con festoni luccicanti e palle di vetro e una stella in cima. E allora cospirammo insieme e lottammo duramente quell’anno, a volte nell’ombra, ma senza mai mollare di un centimetro. I nostri genitori, ovviamente, non approvavano minimamente. Loro non avevano mai avuto in casa un albero di Natale quando erano bambini; al contrario avevano avuto genitori totalmente contrari alle tradizioni cristiane. Diceva mia madre, non puoi essere un buon ebreo e avere un albero di Natale in casa.
Ero un bambino precoce, come vi dicevo, e leggevo molto. Per cui un giorno le dissi convinto: “Ma l’albero non è affatto cristiano”.
“Certo che lo è, tesoro,” disse mia madre. “È per questo che li chiamano alberi di Natale, per cosa altrimenti?”.
“Infatti, sono alberi,” replicai orgoglioso della mia erudizione, “un residuo della cultura pagana. La tradizione che spingeva gli uomini a portarsi in casa degli alberi e a decorarli in occasione del solstizio d’inverno non ha nulla a che fare con la Cristianità. Viene da un’epoca precedente.”
Non ero sicuro del perché fosse meglio contrapporre il paganesimo alla sua ortodossia ebrea, piuttosto che il Cristianesimo, ma sta di fatto che queste mie affermazioni sembrarono scuotere almeno per qualche attimo le certezze di mia madre. Disgraziatamente, proprio come il mio insegnante, in quei giorni lei aveva occupazioni ben più importanti che discorrere di teologia con un bambino di otto anni e se ne tornò a preparare il pranzo.
Che fossero state, come pensavo all’epoca, le mie dotte argomentazioni o (ripensandoci oggi molto più probabilmente) gli occhioni lacrimevoli e le labbra tremolanti delle mie sorelle, sta di fatto che mio padre si recò quell’anno al mercatino locale e comperò un meraviglioso albero di Natale per noi. Lo decorammo e fummo quindi accontentati. Vincendo la nostra battaglia per l’albero, avevamo in qualche maniera vinto la “guerra del Natale”. Ricordo che quell’anno mio padre si travestì perfino da Babbo Natale la sera della vigilia, e con un ridicolo berretto rosso e un’enorme barba di cotone addosso depositò i regali vicino ai nostri letti.
Noi ci sforzammo di sembrare più addormentati possibile.
“Ma chi era quello?” Chiesi a mia sorella, dopo che se ne fu andato.
“Era papà, non l’hai riconosciuto?” Mi sussurrò lei.
“Sei sicura?”
“Indossava la vestaglia di papà,” disse lei, con aria compassionevole. “E chi volevi che fosse.”
Questa è stata una delle cose migliori dell’avere un autentico Natale Ebreo: non fummo mai obbligati a credere in Babbo Natale, e l’infelice travestimento non fu più ripetuto. Nonostante ciò, un albero di Natale venne regolarmente portato a casa da mio padre, solitamente l’ultimo sabato prima della vigilia, per tutto il resto della mia infanzia.
I nostri cugini più ortodossi, assolutamente privi di albero, furono entrambi scandalizzati e traumatizzati da tutto ciò. Ma noi eravamo felici. Avevamo il nostro bellissimo Natale Ebreo.

(Neil Gaiman, 'The Graveyard Book')

mercoledì 16 dicembre 2009

SmS


Lui: [ora le scrivo sennò chissà quanto me la mena che da ieri non mi faccio sentire...]
"Ciao! Che fai?"


Lei: [sììììì.... mi ha scritto!! allora anche lui mi pensa!]
"stavo x lavarmi i capelli... oggi mia mamma ha detto ke sn bellissimi i miei capelli, sai? :-) cmq ora vado ke sennò entra in bgn mia sorella. baci"


Lui: [ma quante volte al giorno se li lava stì capelli... ci credo che poi le cadono a ciocche!]
"Ah, capito"


Lei: [uff... quella stronza è entrata e ora starà cagando l'anima come al solito. beh, però meno male così scrivo ancora un po' al mio amore...]
"ah, un'ultima cosa... lo sai che marzia oggi a scuola ha fatto la stronza cn un ragazzo e lui le ha messo le mani addosso? mi sn dovuta mettere in mezzo ankio x dividerli"


Lui: [ma chi cazzo è marzia?]
"Veramente?"


Lei: [che bello, mi ha risposto... si vede che ha voglia di me anche lui...]
"sì, dovevi vederli.. :-D lei dp diceva ke lo voleva ammazzare. lui mi sa ke nn ha capito nemmeno di averle fatto male, infatti se ne è andato cm se nulla fosse dopo... secondo me cmq nn finisce così, voglio vedere doma cs succede... stasera usciamo?"


Lui: [boh! magari ci scappa una trombatina... vediamo... cazzo! però stasera c'è la partita]
"Usciamo dove?"


Lei: [qualsiasi cosa... l'importante è poterlo abbracciare e stare con lui...]
"Boh, pensavo tipo al cine, oppure andiamo in centro... tanto nn ci dovrebbero essere le mie amiche in giro. cmq ora devo assolutamente andare sennò qst capelli nn me li lavo più... Che schifo, prima in balcone c'era uno scarafaggio. :-("


Lui: [il cine se lo scorda... l'ultima volta si è pure addormentata! facciamo sul tardi tanto oggi è sabato e i suoi non le rompono i coglioni per rientrare presto]
"Stasera c'è la partita. Magari passo alle 11?"


Lei: [uff... il solito insensibile... eppure ho messo pure la faccina triste...]
"Ma ti ho detto che c'era uno scarafaggio... :-("


Lui: [che palle... ora le devo scrivere di stare tranquilla, che non è niente... mannò và, vediamo se almeno apprezza un po' di spirito...]
"Non c'è problema, in macchina ci sta anche lui..."

venerdì 11 dicembre 2009

aNcHe Il TuO sPaZiO è Su MiSuRa


Il silenzio del rumore

Delle valvole a pressione

I cilindri del calore

Serbatoi di produzione...

Anche il tuo spazio è su misura.

Non hai forza per tentare

Di cambiare il tuo avvenire

Per paura di scoprire

Libertà che non vuoi avere...

Ti sei mai chiesto

Quale funzione hai?


(F. Battiato, Il Silenzio del Rumore, Album: Pollution - 1972)



Per la miseria se me lo sono chiesto!


martedì 8 dicembre 2009

DiSpErAzIoNe


Il ragazzo si affaccia all'unica finestra dello squallido bilocale.
Guarda sotto di lui il traffico della sera. Quel fiume di automobili che fluisce stancamente in un rumore silenzioso. Vite insensate, fatte di giornate vuote.


- Ti dico che è così! Ci stai a scommettere sì o no?
- Ma la pianti di dire cazzate o no? Sono venti minuti che mi riempi le orecchie di puttanate, devi esserti fatto di nuovo di quella polverina... Te l'ho già detto che non devi esagerare.


Ora d'un tratto guarda con più attenzione in basso. Sul marciapiede scorge una figura conosciuta, la giovane donna si muove lentamente e si avvicina al portone della casa. E' la sua coinquilina. Sta rientrando anche lei dal lavoro, ma di sicuro è passata dal supermercato visto che più che camminare pare quasi trascinarsi sotto il peso delle due buste di plastica stracolme.
Adesso gli rimane solo qualche secondo per agire.


- Ecco, ecco, adesso lo fa. Ti avevo detto che aspettava solo l'ispirazione...
- Senti, ora mi hai spaccato veramente i coglioni. Dì un'altra parola su quello là e non mi vedi più fino alla prossima glaciazione, riesci a collegare il cervello una buona volta?


La ragazza prende l'ascensore. Sette piani, soliti gesti di tutti i giorni. Il dito che schiaccia il pulsante, le porte automatiche che si chiudono. 1, 2, 3,...
Lui sa che tra pochi secondi le chiavi entreranno nella toppa. Un giro, un altro e poi... Clac! Si aprirà quella porta e lei sarà lì sulla soglia e allora tutto sarà inutile, non avrà più il tempo di farlo e soprattutto non ne sarà più in grado.
Consapevole di questo, il ragazzo deve decidere in fretta, ormai è questione di istanti. Non è ancora convinto al 100%. Voglio davvero farlo oppure no?


- Contento tu... Vai vai... Io rimango a godermi lo spettacolo!
- Ma vaffanculo tu!
Così dicendo, il secondo moscerino si allontana dalla luce del lampione senza degnare di uno sguardo il compagno che fino a qualche istante prima si librava proprio accanto a lui.



In fondo è solo un attimo. Sale in piedi sulla sedia, trattiene il respiro e chiude gli occhi. Il buio gli toglierà la paura, lo aiuterà ad agire in fretta e senza chiedersi se sia giusto o meno quello che sta facendo.
4, 5, 6... L'ascensore è quasi al piano. La ragazza prega che stia per finire questo calvario, con quei manici che le stanno tranciando le dita. Stasera avrà di nuovo quei dannati segni rossi che non le andranno via fino a domani.
...7! Era ora! Le buste che finalmente può appoggiare per terra, su quello zerbino consunto. La chiave che entra nella toppa. Un giro... Due giri... Clac!
Chiavi in tasca, riprende le buste in mano.
Un passo ed è dentro casa.



Splaaaaaaaaaaash!



- Ma che cazzz.....


Le due buste di plastica le scivolano dalle mani.



- Sei un figlio di puttana! Bastardo lurido! Demente!
Le parole le escono di bocca una dietro l'altra come le gocce che scendono dai suoi capelli e dal suo cappotto praticamente inondati dalla secchiata d'acqua. Il ragazzo accanto a lei è sceso dalla sedia e sta ancora ridendo mentre quasi si rotola per terra con ancora in mano la pentola che fino a poco prima era colma fino all'orlo...


- Ehi, ehiiiii! Aspetta... Ma dove cazzo sei finito?
- Sono qui, idiota!
Il lampione vicino dista solo 10 metri e i due si ritrovano nuovamente sotto una luce fioca almeno quanto quella di prima.
- Il tipo poi è rientrato dentro, sai?
- Ma che minchia me ne frega, non lo senti piuttosto che questo lampione è molto più freddo di quell'altro? Torniamo di là, dai... Ah, a proposito...

- Cosa?
- Mi devi mezzo dollaro!

venerdì 4 dicembre 2009

MaGiCo SuEñO


Ho cominciato a mettere i soldi da parte.

Con 3 euro accantonati ogni giorno e rinunciando a qualcosina di superfluo (quindi praticamente il 99% delle cose), ho calcolato che in un paio di annetti dovrei farcela.
Mi sono documentato un po' e ho visto che per due settimane dovrei riuscire a stare sotto i 2.000 euro complessivi se mi programmo il viaggio da solo e non faccio ricorso alle agenzie... Un amico del posto mi ha detto che se ti arrangi facendo tutto quando sei già là (a parte il volo a/r naturalmente) spendi molto meno che passando dalle agenzie e dai viaggi organizzati.

L'importante è fare tutte le vaccinazioni, perchè la foresta tropicale non perdona...


Perù sto arrivando!! :-D

domenica 29 novembre 2009

AlBeRi FuGgEnTi


"Era un'intuizione così bella e geniale che in altre circostanze egli ne avrebbe avuto soddisfazione. Ma, proprio per la sua esattezza, oggi a lui procurava solamente dolore. L'espressione degli alberi fuggenti corrispondeva infatti alla condizione del suo amore; il quale era stolto e disperato. Egli correva in direzione di lei benché sapesse che laggiù lo aspettavano soltanto nuovi affanni, umiliazioni e lacrime. Ma lui correva a perdifiato ugualmente, il piede premuto con tutta la forza sul pedale, per la paura di perdere un minuto.

I pioppi della pianura, spostandosi processionalmente, a schiena curva, sembrava che gli dicessero: fermati, uomo, fa' dietro front, non pensare più a lei e seguici, non correre alla tua rovina. Noi ti condurremo al remoto paradiso degli alberi dove esiste soltanto benessere, canto di uccelli e pace dell'animo. Non ostinarti.

Era così persuasivo il loro discorso che a un tratto egli fu preso da un turbamento interiore, si spostò sulla destra e si è fermato. Ma nello stesso istante si è fermato anche tutto il paesaggio intorno a perdita d'occhio e a lui dinanzi, in fondo alla deserta pista d'asfalto, il crocchio degli alberi rimane compatto e immobile né si scioglie più sgranandosi da una parte e dall'altra, i pioppi non fuggono più, non gli dicono più fermati, non osano più dirgli niente perché capiscono che non c'è nulla da fare, gli alberi gli dicono sì è vero, laggiù in fondo, al sud, dove la strada finisce, c'è lei che aspetta per farti dannare, ma non importa, tanto!

Tanto, il sole è già alto, e noi non ti possiamo salvare."


(D. Buzzati, Un amore)

mercoledì 25 novembre 2009

Do AnDrOiDs DrEaM oF eLeCtRiC sHeEp?


Ieri sono stato a un funerale.

Questo genere di cerimonia ormai non mi fa più nessun effetto dal punto di vista emotivo, dovete credermi. Viceversa, ogni volta di più percepisco in essa un vago senso di ipocrisia.

Non voglio che mi fraintendiate, al di là dell'essere o meno credenti ritengo sia molto importante conservare il ricordo delle persone che ci lasciano. Come pure l'idea di far sentire il proprio affetto a coloro che più di altri sentono in quel momento il dolore della perdita. Nonostante ciò, sfido chiunque di noi conservi un po' di razionalità a immedesimarsi nelle parole che in queste circostanze immancabilmente vengono pronunciate: non sei più in questa terra ma laddove ti trovi starai molto meglio..., quando finalmente ci ricongiungeremo..., ora ti attende la vita eterna...

LA VITA ETERNA??

Ma c'è qualcuno dotato di cervello che potrebbe desiderare la vita ETERNA?

ETERNA: ma ci avete pensato mai cosa può significare l'Eterno? Una cosa che non ha MAI fine e che giustamente va oltre la nostra immaginazione. E poi "mai fine"?? Ma stiamo scherzando? E oltretutto, magari, per i più fortunati in un luogo ideale dove esiste solo il bene, dove "non si soffre più" (altra banalità da funerale).

Beh, scusatemi tanto ma io VOGLIO finire. Tutta la fatica che ho fatto per arrivare fin qua, o fino a dove sarà, e poi venite a dirmi che dopo ci sarà ancora da pedalare...? E che il traguardo non arriverà MAI? Ma scordatevelo! :-)

Anzi, ricordatevelo. Voi che resterete... Ricordatemi giusto per quel poco tempo che merito, visto che (almeno finora) non ho dipinto la Cappella Sistina... Ma ricordatemi per quelle poche cose buone, non certo per augurarmi una cosa che non vorrei mai...


Chiedo perdono se ho offeso la sensibilità di qualcuno.

giovedì 19 novembre 2009

ImMaGiNa ChE...


«Ehi, tu l’hai capita bene poco fa?»
«Che cosa?»
«La storia dei numeri immaginari».
«Sì. Non è poi così difficile. Bisogna solo ricordare che l’unità di calcolo è data dalla radice quadrata di meno uno».
«Ma è proprio questo il punto. Quella radice non esiste. Qualsiasi numero, che sia negativo o positivo, elevato al quadrato dà un valore positivo. Per cui non può esserci un numero reale che sia la radice quadrata di qualcosa di negativo».
«Giustissimo; ma perché non si dovrebbe tentare ugualmente di applicare l’operazione dell’estrazione della radice quadrata anche a un numero negativo? Naturalmente questo non potrà dare alcun valore reale, e infatti anche per questo il risultato è detto immaginario. È come se si dicesse: qui di solito si siede sempre un tale, perciò mettiamoci anche oggi una seggiola; e se anche fosse morto nel frattempo, facciamo come se venisse».
«Ma come si può se si sa con certezza, con matematica certezza, che è impossibile?»
«Appunto, si fa come se fosse possibile. Un qualche risultato ne uscirà. In fondo, con i numeri irrazionali non è la stessa cosa? Una divisione che non finisce mai, una frazione il cui valore non risulterà mai e poi mai per quanto tu continui a calcolare. E che mi dici, poi, del fatto che due parallele si devono incontrare all’infinito? Io credo che a essere troppo scrupolosi la matematica finirebbe per non esistere più».
«Questo è vero. Se uno se l’immagina così, è davvero bizzarra. Ma la cosa singolare è proprio che ciononostante con quei valori immaginari o comunque impossibili si possono fare calcoli perfettamente reali e raggiungere alla fine un risultato concreto!»
«Beh, per arrivare a questo i fattori immaginari devono elidersi a vicenda durante il calcolo».
«Sì, sì, tutto quello che dici lo so anch’io. Ma pure non resta un che di curioso in tutta la faccenda? Come posso spiegarmi? Prova a pensarla così: in un calcolo del genere, tu all’inizio hai dei numeri solidissimi, in grado di quantificare metri, pesi o qualsiasi altro oggetto concreto, comunque numeri reali. Alla fine del calcolo, lo stesso. Ma l’inizio e la fine sono tenuti insieme da qualcosa che non c’è. Non è un po’ come un ponte che consti soltanto dei piloni iniziali e finali, e sul quale tuttavia si cammina sicuri come se fosse intero? Un calcolo del genere mi dà il capogiro; come se un pezzo del cammino andasse Dio sa dove. Ma la cosa davvero inquietante per me è la forza insita in questi calcoli, una forza capace di sorreggerti fino a farti arrivare felicemente dall’altra parte».

(Da: I turbamenti del giovane Törless (1906) di Robert Musil)




Solo un piccolo estratto per voi da un libro che ho comprato ieri su consiglio di un amico appassionato come me sia di matematica che della natura umana.
A proposito, lo sapevate che all'origine delle strabilianti figure costituite dagli oggetti frattali come quelli delle foto qui sopra (insiemi di Mandelbrot) ci sono proprio algoritmi basati sui numeri immaginari?

Un po' come se anche un modello matematico, tanto rigoroso e razionale nel suo modo di descrivere la realtà, avesse bisogno di una propria "immaginazione" per creare una figura così articolata e complessa e quindi di fuggire dalle logiche del calcolo tradizionale.

Al di là dell'aspetto puramente ludico, la cosa più strabiliante (ma poi nemmeno tanto a ben pensarci) è che quelle stesse dinamiche caotiche proprie dei calcoli iterativi eseguiti su numeri immaginari si prestano alla descrizione di certi fenomeni naturali molto meglio dei modelli della tradizione classica.

Perdonatemi se ogni tanto vi annoio un po' con le mie dissertazioni inutili....

lunedì 16 novembre 2009

PaX eTeRnA :-D


Pensavo proprio ieri che, quando mai verrà il momento, vorrei tanto che la foto sulla mia lapide mi ritraesse com'ero da bambino e non certo come sono ora (tanto meno come sarò più in là negli anni...).


Anche perché, se è vero che oggi mi sento come se avessi ancora 18 anni, può benissimo essere che tra 20, 40 o 60 anni io me ne senta addosso solo 5 di anni.... O no? xD









































martedì 10 novembre 2009

tOo LaTe?





There are worse things than

Being alone

But it often takes decades

To realize this

And most often when you do

It's too late

And there's nothing worse

Than too late.


(Charles Bukowski)





lunedì 9 novembre 2009

A fIrE bUrNs InSiDe Me


Oggi non riesco a combinare niente...

E' come se il fuoco che mi brucia dentro mi impedisse di concentrarmi su tutto quello che ho davanti agli occhi.

martedì 3 novembre 2009

CrEaTuReS oF tHe NaUgHt


Scelgo a caso tra le notizie in primo piano da Corriere.it di oggi:


* Una adolescente su due ricorrerebbe alla chirurgia estetica (peccato che la plastica al cervello non si possa fare)


* Corn flakes per l'immunità dei bimbi: la Kellogg's accusata di spot ingannevole sulle sue confezioni (guarda che novità: la pubblicità dice bugie??)


* Marrazzo ammette: i soldi erano per la cocaina (e un bel chissenefrega?)


* Gli utili della Nintendo scendono del 52% (Idem?)


* La Corte europea dei diritti dell'uomo: «No al crocefisso nelle aule scolastiche» (ma non hanno proprio di meglio su cui legiferare?)


A volte penso proprio che siamo creature del nulla... E che faccio bene a non spendere un euro per un quotidiano.

sabato 31 ottobre 2009

HaPpY hAlLoWeEn!


Buona notte di Halloween a tutte le amiche e gli amici del blog!!!

xD xD

Ed (alle prese con l'influenza...).

lunedì 26 ottobre 2009

DeDiCa


Oggi volevo postare solo una canzone dedicata a Maria.

Ascoltala per me, se ti va...

I really love you baby
I love what you've got
Let's get together, we can
Get hot
No more tomorrow, baby
Time is today

Girl, I can make you feel
Okay

No place for hidin' baby
No place to run
You pull the trigger of my
Love gun.

You can't forget me baby
Dont try to lie
You'll never leave me, mama
So don't try

I'll be a gambler, baby
Lay down the bet
We get together, mama
You'll sweat

No place for hidin' baby
No place to run
You pull the trigger of my
Love gun.

martedì 20 ottobre 2009

We WiLl BloCk YoU...


Che tristezza. A cosa si è ridotta ormai la Lego... Come rovinare la magia di un mito della musica con l'ennesima iniziativa commerciale! :-S

Però devo dire che tutto sommato sono anche carini, pure Freddy col suo baffettino può avere un suo perché... xD

giovedì 15 ottobre 2009

WiLd NaTuRe



Ieri pomeriggio ho finalmente trovato il tempo di andare alla mostra per il bicentenario dalla nascita di Charles Darwin. Ormai mancavano pochi giorni alla chiusura (24 ottobre) e come mio solito mi sono ridotto all'ultimo!
Meglio tardi che mai, comunque. E ne è valsa la pena.

Avete presente quella sensazione che si prova da bambini quando si va a vedere un film al cinema e uscendo ci si sente talmente immedesimati con il protagonista, sia esso un'eroe o un'eroina, che si passano giorni a pensare quanto ci piacerebbe essere come lui? Beh, allora mostre come questa mi fanno tornare bambino, perché è esattamente la sensazione che ho provato mentre uscivo dalla Rotonda della Besana con ancora negli occhi il mio viaggio immaginario alla (ri)scoperta dei misteri della Natura.
Riscoperta, certo, perchè si tratta di argomenti in buona parte a me noti, e anche studiati, ma non occorre essere scienziati per capire che più si va in profondità e più le cose prendono fascino...

Insomma il vostro Ed, mentre ieri sera se ne andava in giro a piedi per la città, guardandosi intorno si convinceva sempre di più dell'inutilità di tutto quanto lo circondava e nel contempo meditava su quanto può renderci felici saziare la nostra fame di conoscenza.

Beh, se da un giorno all'altro non mi vedeste scrivere più sul blog, non stupitevi troppo. Potrebbe anche darsi che io mi sia imbarcato su qualche nave diretta verso altri mondi... E potrei stare via qualche annetto. XD

lunedì 12 ottobre 2009

WhAt WoMeN wAnT


Oggi volevo divertirmi a cercare di definire cosa le donne cercano in un uomo... O in altri termini, è proprio vero che per voi un ragazzo non può essere contemporaneamente carino, simpatico e intelligente?

Cosa cercano le donne in me:
- comprensione
- aiuto
- ascolto
- considerazione
- rispetto
- adulazione
- attenzioni
- abbracci e bacini
- regalini
- telefonate (durata minima: 30 minuti, massima: non c'è limite... sigh!)
- due braccia disposte a fare da appendini durante lo shopping

Cosa offro io alle donne:
- comprensione
- aiuto
- ascolto
- considerazione
- rispetto
- critica costruttiva
- qualche regalino...
- tanti sms (preferibilmente su numeri vodafone... ma sono disposto ad acquistare nuove sim)
- baci in quantità
- un appetito sessuale instancabile
- qualche seratina romantica (purchè non ci sia la champions...)
- il pomeriggio tutto per loro quando desiderano fare shopping..............................

venerdì 9 ottobre 2009

La TeMpEsTa PeRfEtTa




Finalmente un bel temporale!




Ci voleva proprio... Non se ne poteva più di questo ottobre con temperature da luglio!


E poi è così bello quando si sente tuonare e il cielo ci scarica addosso tutta la sua elettricità statica.




Mi piace da morire uscire ed inzupparmi fino al midollo, mi fa sentire vivo. Odio gli ombrelli con tutte le mie forze, da piccolo li lasciavo ovunque e quando andava bene li riportavo a casa rotti...




Spero che vada avanti per un po' di giorni, ma ci credo poco... Perchè le cose belle durano sempre troppo poco? [come mi disse quella tipa, mentre io girato dall'altra parte mi stavo già per addormentare... :D ]


lunedì 5 ottobre 2009

L2BB non sparire!!


Questo post è dedicato a Maria, alias LoveToBeBones...

Volevo solo farti sapere che da quando hai cambiato lo sfondo e l'aspetto del tuo blog NON riusciamo più a commentare i tuoi post!!

Verifica cos'è successo, perché sono convinto che così come me anche tanti altri vorrebbero tornare a comunicare con te...

Pensi davvero che non avrei commentato un tuo post per così tanto tempo...? xD
E come me anche altri credo.

Spero che tu sia già al corrente della cosa e che magari stia già pensando a come provvedere.

A PRESTO, MI RACCOMANDO!!

Ed.

lunedì 28 settembre 2009

BuOnGiOrNo!


Nulla di speciale...
Oggi volevo solo darvi il BUONGIORNO!! xD

mercoledì 23 settembre 2009

WhAt Is HaPpInEsS?


Tempo fa ho postato sul tema un brano di Seneca.

Ora mi sono imbattuto per caso in un sito americano (citazione molto meno dotta, evidentemente), dove il consulente di turno ci propina una delle più classiche dottrine buone per ogni stagione su come essere felice, in pace con te stesso, ecc. ecc.

Però c'erano anche un po' di spunti carini che provo a riproporvi criticamente...

"Happiness and unhappiness are opposite sides of a judgement about your situation. If you judge your situation as bad for you, that's unhappiness. If you judge a situation as good for you, that's happiness."

[mmm... come definizione mi sembra un po' banale. ===> voto 4+ ]

"Our natural state of being is to be happy. When you remove all the uncomfortable emotions we humans can experience (and they are numerous), you're left with happiness. So it's easiest to define happiness by what it is not."

[Sulla prima affermazione ci sarebbe già parecchio da discutere... L'ultima invece mi piace. Vediamo dove va a parare. ===> voto 6 di stima ]

"Happiness is what you feel when you're NOT feeling....
selfdoubt

depressed
hateful
fearful
worried
unsatisfied
bored
grief
shame
guilt
discontent
anxious
annoyed
angry
irritated
stressed
frustrated
upset
down
sad
envious
or
jealous.

Whew! That’s a long list!"

[Beh, questa lista è già più carina, anche se sfido chiunque a dirmi se in un solo istante della sua vita è riuscito a non provare NEMMENO UNA di quelle sensazioni. Però quanto meno voglio premiare lo sforzo e la pazienza nel cercare gli aggettivi giusti... ===> voto 6,5 ]

"Happiness is not Pleasure although they can appear similar. Pleasure is enjoyment of an outside stimuli. You might find Pleasure in buying a new car, or in going on vacation, or having friends over for dinner, or having sex, or....the list is long on what you might enjoy experiencing. Pleasure requires an external stimuli for you to experience it. Happiness does not. Happiness is a belief about yourself and the outside world. You can be doing something you normally experience as pleasurable but not be happy! Pleasure is born from the external world, Happiness is born from the internal workings of our own minds."

[Questa parte invece mi piace proprio e l'ultima frase si avvicina molto al mio modo di intendere le cose, per cui la voglio premiare come merita. Resta la sensazione che, stringi stringi, sempre da Seneca ritorniamo.... ===> Voto: 8- se non altro caro yankee ti sei abbeverato alla fonte giusta... ]

lunedì 21 settembre 2009

NoN vI rOmPo PiU'


Ho deciso di non rompere più l’anima ai miei lettori con dei post lunghissimi sui miei allenamenti e di modificare il mio programma utilizzando dei moduli fissi da distribuire nell’arco della settimana. Sono esercizi semplici che avevo preparato per un’amica ma che ho scoperto andare benissimo anche per me, visto che proseguono sulla strada già tracciata nelle prime 3 settimane di lavoro svolto.

Per chi è interessato, i vari moduli, che in alcuni casi hanno nomi abbreviati tipo GA (gambe), GL (glutei), ecc. a seconda della fascia muscolare interessata e contengono gli esercizi specifici e le descrizioni (ho trovato anche qualche foto carina su internet!), sono scaricabili in questa pagina del mio spazio personale!

A questo punto posso tranquillamente postare un programma-tipo per la settimana che inizia oggi, che però rimarrà valido per almeno tutti i prossimi 2 mesi, senza grosse variazioni se non l’aumento in qualche caso della durata (numero di ripetizioni) e dell'intensità dei singoli esercizi, che ognuno potrà gestirsi secondo le proprie possibilità e in base allo sforzo richiesto e ai benefici riscontrati.

Ecco dunque come sarà la mia settimana-tipo per i prossimi 2 mesi:

Lunedì ==> 15’ corsa lenta + moduli: STRETCHING + GA + GL + AD.
Martedì ==> 15’ corsa lenta + STRETCHING + 20’ corsa variata (alternando 4’ veloce, 4’ lenta, 4' veloce, ecc.).
Mercoledì ==> 15’ corsa lenta + moduli: STRETCHING + GA + GL + DO.
Giovedì ==> 15’ corsa lenta + STRETCHING + 20’ corsa variata (alternando 4’ veloce, 4’ lenta, 4' veloce, ecc.).
Venerdì ==> 15’ corsa lenta + moduli: STRETCHING + GL + AD + DO.

Sabato e domenica ==> riposo attivo.

E mi raccomando, non vi dimenticate MAI di assumere il giusto numero di calorie tutte le volte che fate sport…

BUON ALLENAMENTO A TUTTI!!

martedì 15 settembre 2009

ToP tEn


Ormai non posso più esimermi dal recepire l’invito di Musidora (che ringrazio ancora per la sua benevolenza e stima ricambiata) sulla classifica delle 10 cose che mi rappresentano meglio.

Eccola qui la mia top ten, in ordine sparso:

1. La bicicletta: semplice, agile, economica, ecologica, discreta, sportiva, simpatica, modesta. Praticamente in una sola cosa tutto quello che ognuno di noi vorrebbe essere, no?
2. L’abito casual: la capacità di essere attenti nella ricerca del dettaglio e nell’abbinamento dei colori, senza la necessità di rispettare i dogmi del vestire classico o alla moda.
3. L’aquila reale: il più nobile degli animali, capace di essere tanto crudele con la sua preda quanto amorevole con i suoi piccoli. Fin da bambino il suo fascino mi ha stregato. Avvistarne una è tra le (poche) cose che mi mancano prima di morire sereno.
4. Il nero: il mio colore preferito, insieme all’azzurro (ma quest’ultimo solo nelle giornate “no”).
5. I quadretti: li ho sempre preferiti alle righe. L’ordine e l’allineamento non è il mio forte. I numeri sicuramente sì.
6. La ragione: cara vecchia compagna di menate, quanto ti adoro… Ma quante occasioni mi hai fatto perdere! xD
7. C.
8. L’infinito o se preferite l’eternità (in fondo per noi fisici è la stessa cosa): pur affascinandomi molto è forse l’unica cosa di cui ho veramente un po’ paura. Meno male che è solo un’Idea.
9. Il mare: la cosa che più si avvicina al punto 8. Con la sostanziale differenza che possiede dei confini. Ciò mi rassicura e me lo fa amare molto.
10. Lo scorpione: ebbene sì, è il mio segno. Ho sempre odiato gli oroscopi, oltre a non aver mai creduto a una parola di quello che dicono. Però devo riconoscere che di persone ne ho avvelenate diverse, fra quelle che si sono avvicinate troppo.

Cambiando argomento, ma non troppo, con il malcelato amor proprio che contraddistingue ognuno di noi blogger, mi ha fatto piacere vedere i tanti commenti al mio post sul tema della Solitudine. Visto che appena ora ho citato cose che mi piacciono e in cui mi ritrovo, anziché replicare a tutte le osservazioni colgo l’occasione per proporre alcune delle mie preferenze in chiave letteraria e cinematografica che in un certo modo hanno formato il mio “spirito” e che forse raccontano meglio di quanto potrei fare io il mio distacco dal mondo materiale.

Tra i romanzi, alcuni classici e altri più recenti, ma tutti molto leggibili e “leggeri” come piace a me: Il vecchio e il mare (E. Hemingway), La noia (A. Moravia), molto simpatico anche L’eleganza del riccio (M. Barbery), fino al bellissimo Veronika decide di morire (P.Coelho). Tra i saggi, nulla mi sentirei di consigliare più dell’ancora attualissimo Avere o Essere? (E. Fromm), che ogni tanto rileggo anche “a pezzettini”.
Tra i film, lasciando da parte le pellicole di Tim Burton, regista che adoro e quindi non farebbe testo perché come in tutti gli amori si rischia la faziosità, mi piace invece citare: Blade Runner di Ridley Scott, con l’indimenticabile monologo del replicante Rutger Hauer, fino ai più recenti e meno noti Il miracolo (di E. Winspeare), Le conseguenze dell’amore (di P. Sorrentino) e, tornando a Hollywood, l’ottimo Into the Wild (di Sean Penn); più o meno in tutti questi, peraltro, sul finale viene rivalutata la tesi portata avanti anche da Greta nel suo commento al mio post, secondo cui non c’è gioia senza condivisione, ma questa è un’altra storia... xD
Certo anche altre forme d’arte mi hanno fornito ispirazione in tema di solitudine: la pittura, l’architettura, naturalmente la musica! Ma forse per oggi mi sono già sbottonato troppo, non è proprio da me… :)

lunedì 14 settembre 2009

No PaIn No GaIn


Buongiorno atlete e atleti!!

Continua questa rubrichetta per aficionados, che in realtà serve soprattutto a me per registrare le mie sedute di allenamento, ma se può dare anche solo uno spunto o una motivazione in più a qualcuno, meglio ancora...
Da questa settimana l’intensità del lavoro sale di un bel po’. Vale sempre il principio: meglio la QUALITÀ della quantità. Se si valuta che sia troppo duro, meglio scendere con le ripetizioni e/o con i tempi, ma cercando sempre di rispettare il programma e di eseguire l’esercizio in modo PERFETTO. Se non ci si sente ancora pronti, piuttosto ripetere ancora il programma della settimana precedente. E soprattutto: ASSUMERE IL GIUSTO NUMERO DI CALORIE nelle ore precedenti!!

III Settimana

D'ora in poi ho deciso che anziché programmare i singoli giorni come lunedì, martedì, ecc., sia più funzionale costruire un programma con due sedute "A" e "B" da alternare a piacere durante la settimana così da poter essere scalata anche su periodi più lunghi (esempio: lunedì A, martedì B, mercoledì riposo, giovedì A, venerdì B, sab. e dom. riposo, ecc. Oppure anche: lunedì A, martedì riposo, mercoledì B, giovedì riposo, ecc.).
Un programma così può andare avanti pressoché invariato anche per diverse settimane, infatti penso che lo cambierò solo di tanto in tanto, aggiungendo qualche esercizio nuovo per variare un po’…

Giorno A:

- 15’ corsa in progressione (5’ lenta + 5’ più sostenuta + 5’ aumentando ancora poco)
- 10’ stretching
- 5 ripetute da 2’ corsa veloce (all’80% del max) del intervallate sempre da 1’ di camminata come recupero.
- Addominali alti: 20+20+20 ripetizioni stesi a terra sulla schiena con gambe piegate, sollevando il busto lentamente tenendo le mani dietro la testa fino al massimo sforzo (“crunch”).
- Gambe: 10+10 affondi sull’asse frontale (con un passo portare una gamba piegata in avanti lasciando l’altra distesa dietro e scendere LENTAMENTE fino a piegare la gamba davanti ad angolo retto, quindi risalire lentamente), dopo ogni serie destra+sinistra intervallare con 1’ di recupero.
- Gambe: 10+10 piegamenti “squat” gambe divaricate all’altezza delle spalle, piegare LENTAMENTE le ginocchia spingendo indietro il sedere con le mani poggiate sulle ginocchia e risalire sempre LENTAMENTE.
- Addominali bassi: 15+15 ripetizioni distesi a terra sulla schiena, gambe piegate, sollevare entrambe le gambe e portare le ginocchia al petto mantenendo nel contempo la schiena a terra e le braccia distese con le mani infilate sotto i glutei.
- 6’ corsa lenta (defaticamento)

Giorno B:

- 15’ corsa in progressione (5’ lenta + 5’ più sostenuta + 5’ aumentando ancora poco)
- 10’ stretching
- 5 ripetute da 2’ corsa veloce (all’80% del max) del intervallate sempre da 1’ di camminata come recupero.
- Dorsali: 20+20+20 ripetizioni stesi a terra sulla pancia con gambe distese, sollevare LENTAMENTE (e leggermente) il busto tenendo le mani dietro la testa e poi ridiscendere lentamente.
- Gambe: 20+20+20 sollevamenti laterali, distesi su un fianco con entrambe le gambe distese e il gomito poggiato a terra alzare LENTAMENTE una gamba fino alla max estensione e sempre lentamente ridiscendere sopra l’altra gamba, poi girarsi e cambiare gamba; dopo ogni serie destra+sinistra intervallare con 1’ di recupero.
- Gambe: 20+20+20 sollevamenti dietro da posizione “a quattro zampe”, distendere e quindi sollevare LENTAMENTE una gamba per volta per 20 ripetizioni, portandola all’altezza delle spalle e scendendo poi lentamente fino a sfiorare (non appoggiando) a terra con il piede; quindi cambiare gamba e intervallare con 1’ di recupero tra le serie destra+sinistra.
- Addominali obliqui: 15+15 ripetizioni distesi a terra sulla schiena, piegare le gambe, sollevarle da terra e portarle su un fianco fino ad appoggiarle di lato, in questa posizione sollevare il busto lentamente come per gli addominali “crunch”. Cambiare lato (vanno fatte 15+15 ripetizioni per lato) e tra una ripetizione e l’altra attendere 30” di recupero.
- 6’ corsa lenta (defaticamento).

BUON ALLENAMENTO!!

giovedì 10 settembre 2009

mEgLiO sOlI


Solo.

Una solitudine cercata e tutto sommato gradita.

In fondo, uno a cui non importa nulla della vita non può che rifugiarsi in questa condizione.

Non è stato poi così difficile tenere lontano gli altri; chi ci ha provato fino a oggi ha sempre finito per perdersi nel mio labirinto di contraddizioni.

Prigioniero felice del mio stupido complesso di superiorità.


"Every mathematician believes he is ahead over all others. The reason why they don't say this in public, is because they are intelligent people" (A.N. Kolmogorov, 1903-1987).

lunedì 7 settembre 2009

SeCoNdA sEtTiMaNa Di LaVoRo


Buongiorno atlete e atleti!

Posto velocemente la seconda settimana di lavoro per me e tutti i malcapitati che avessero deciso di venirmi dietro, visto che oggi sono già in ritardo (purtroppo una mattinata piena di impegni non mi ha permesso di farlo prima...). Solo dopo penserò a leggere gli altri post e a mandare i miei commenti e le mie risposte.

Se avete fatto un buon lavoro di ripresa la settimana scorsa, questo programmino leggermente più impegnativo non dovrebbe crearvi difficoltà, altrimenti nulla vieta di ripetere il programma che avevo postato settimana scorsa, visto che impegneremo più o meno le stesse fasce muscolari.
Ma partiamo!

Settimana II

Lunedì==>

- 4' corsa lenta
- 2' camminata
- 4' corsa lenta
- 2' camminata
- 6' corsa un po' più sostenuta
- 1' camminata
- 10' stretching arti inferiori (almeno 20'' per fascia muscolare anteriore-posteriore-interno-esterno, ripetuto 2 volte)
- 10+10+10 addominali alti (esempio: distesi a terra, gambe piegate e poggiate a terra, mani dietro la testa o lungo il corpo salire LENTAMENTE con il busto fino a quando si riesce e poi scendere lentamente), ogni serie intervallata da 30'' di stretching dei muscoli addominali.
- 10+10+10 addominali bassi (esempio: distesi a terra a gambe distese con le braccia lungo i fianchi e le mani sotto i glutei, sollevare entrambe le gambe LENTAMENTE fino a posizione verticale e poi ridiscendere sempre lentamente SENZA TOCCARE TERRA con i piedi prima di risalire di nuovo.
.- sollevamenti gambe distese: alternando gamba destra e sinistra, 10+10 sollevamenti LENTI per ciascuna gamba con il corpo disteso a terra, in posizione supina (schiena a terra) / prona (pancia a terra) e laterale (fianco a terra). La gamba sale per 10 volte consecutive LENTAMENTE fino alla massima contrazione del muscolo, mentre l'altra gamba rimane in linea con il corpo, poi riscende altrettanto LENTAMENTE, poi si parte con l'altra gamba. Alternare 10 ripetizioni della gamba destra seguite da 10 della sinistra, poi riprendere con la destra altre 10 e quindi le ultime 10 della sinistra (in totale faremo sempre 20 ripetizioni per gamba in ognuna delle tre posizioni).

Martedì ==>

- 4' corsa lenta
- 2' camminata
- 4' corsa lenta
- 2' camminata
- 6' corsa più sostenuta
- 1' camminata
- 10' stretching arti inferiori (almeno 20'' per fascia muscolare anteriore-posteriore-interno-esterno, ripetuto 2 volte)
- 10+10+10 addominali obliqui: distesi sulla schiena, piegare e sollevare le gambe e poggiarle a terra a un lato del corpo mantenendo però nel contempo entrambe le spalle appoggiate a terra; quindi con le mani dietro la testa sollevare LENTAMENTE il busto (basta poco!) e poi ridiscendere a terra sempre lentamente. Ogni 10 ripetizioni cambiare il lato verso cui stanno le gambe piegate e dopo ogni serie intervallare con 30" di pausa.
- 10+10+10 dorsali: distesi sulla pancia, sollevare LENTAMENTE il busto lasciando l'addome e le gambe poggiati a terra e tenendo le mani incrociate dietro la testa. Intervallare ciascuna serie da 10 ripetizioni con uno stretching dei muscoli dorsali (esempio: distesi schiena a terra e braccia intorno alle ginocchia raccolte sul petto).
- sollevamenti gambe piegate: da posizione distesa supina (schiena a terra) sollevare LENTAMENTE per 10+10 volte ciascuna gamba piegando il ginocchio e portandolo verso il petto, mentre l'altra gamba rimane distesa completamente. Alternare 10 ripetizioni della gamba destra seguite da 10 della sinistra, poi riprendere con la destra altre 10 e quindi le ultime 10 della sinistra (in totale faremo sempre 20 ripetizioni per gamba di uno stesso esercizio).
Poi da posizione distesa prona (pancia a terra) portare 10+10 volte i talloni verso i glutei piegando una gamba alla volta all'altezza del ginocchio, salendo e riscendendo LENTAMENTE.
Infine da posizione "a quattro zampe": sollevare per 10+10 volte ciascuna gamba distendendola completamente fino che non si trova parallela al terreno, attendere 1-2 secondi e quindi piegare la gamba all'altezza del ginocchio in modo che la suola della scarpa punti verso l'alto. Dopo altri 1-2 secondi di sosta, ridistendere nuovamente la gamba e poi ritornare con le ginocchia unite in basso sempre LENTAMENTE.

Mercoledì ==>

- 15' corsa lenta
- 10' stretching arti inferiori (come sopra)
- 6' corsa sostenuta
- 2' camminata
- 6' corsa sostenuta
- 2' camminata
- 10' corsa lenta

Giovedì ==> come lunedì

Venerdì ==> come martedì

Sabato e Domenica ==> Riposo attivo.

BUON LAVORO!!

giovedì 3 settembre 2009

RiDi ChE tI pAsSa

Dedicato a tutte/i quelle/i che si sentono tristi oggi. Me compreso.
























lunedì 31 agosto 2009

Si RiPaRtE gEnTe!


Ho deciso di postare il mio programma di allenamento e tonificazione muscolare per questa ripresa post-vacanze. Però stavolta, dopo tanti anni di palestra, ho deciso di mettere a frutto gli insegnamenti e risparmiare un bel po' di soldini con un bell'allenamento "fai-da-te" a contatto con la natura. Quindi parco pubblico e via andare!! Chi si vuole aggregare è il benvenuto!

Il piano di lavoro è molto soft per il momento, come necessario quando si riparte dopo un (seppur breve) periodo di inattività. L'obiettivo per il momento è la tonificazione dei muscoli delle gambe e delle fasce addominali/dorsali. Con il tempo, mi prefiggo di fissare dei paletti un po' più ambiziosi, ma ci arriveremo con calma. La perdita di peso invece è un obiettivo assolutamente secondario e comunque non legato al lavoro specifico di questo programma. Consiglio anzi, per chi volesse seguirmi, un'alimentazione a base di abbondanti carboidrati da assumersi nelle prime ore della giornata con un sufficiente apporto calorico (visto che bruceremo dalle 500 alle 1.000 calorie minimo per seduta).

SI PARTE!!

Settimana I:

Oggi (ore 18.30) ==>
- 3' corsa lenta
- 2' camminata
- 3' corsa lenta
- 2' camminata
- 3' corsa poco più sostenuta
- 1' camminata
(scegliete i ritmi in base a quello che vi dice il vostro corpo e non abbiate paura di andare... troppo piano!)

- 10' stretching arti inferiori (almeno 20'' per fascia muscolare anteriore-posteriore-interno-esterno, ripetuto 2 volte)

- 10+10+10 addominali semplici (esempio: da posizione completamente distesa sulla schiena salire LENTAMENTE fino a posizione raccolta con braccia intorno alle ginocchia), ogni serie intervallata da 30'' di stretching dei muscoli addominali (sempre distesi sulla schiena: spinta in basso delle gambe e contemporanea spinta in alto di entrambe le braccia).

- sollevamenti gambe distese: alternando gamba destra e sinistra, 10 sollevamenti LENTI per ciascuna gamba con il corpo disteso a terra, in posizione supina (schiena a terra) / prona (pancia a terra) e laterale (fianco a terra). La gamba sale per 10 volte consecutive LENTAMENTE fino alla massima contrazione del muscolo, mentre l'altra gamba rimane in linea con il corpo, poi riscende altrettanto LENTAMENTE.


Martedì ==>
- 3' corsa lenta
- 2' camminata
- 3' corsa lenta
- 2' camminata
- 3' corsa più sostenuta
- 1' camminata

- 10' stretching arti inferiori (almeno 20'' per fascia muscolare anteriore-posteriore-interno-esterno, ripetuto 2 volte)

- 10+10+10 dorsali: distesi sulla pancia, sollevare LENTAMENTE il busto lasciando l'addome e le gambe poggiati a terra e tenendo le mani incrociate dietro la testa. Intervallare ciascuna serie da 10 ripetizioni con uno stretching dei muscoli dorsali (esempio: distesi schiena a terra e braccia intorno alle ginocchia raccolte sul petto).

- sollevamenti gambe piegate: da posizione distesa supina (schiena a terra) sollevare LENTAMENTE per 10 volte ciascuna gamba piegando il ginocchio e portandolo verso il petto, mentre l'altra gamba rimane distesa completamente. Poi da posizione distesa prona (pancia a terra) portare 10 volte i talloni verso i glutei piegando una gamba alla volta all'altezza del ginocchio, salendo e riscendendo LENTAMENTE. Infine da posizione "a quattro zampe" sollevare per 10 volte ciascuna gamba distendendola completamente fino che non si trova parallela al terreno e poi, dopo 1-2 secondi di sosta, abbassarla nuovamente a riunire le ginocchia sempre LENTAMENTE.

Mercoledì ==>
- 5' corsa lenta
- 3' camminata
- 5' corsa lenta
- 3' camminata
- 5' corsa sostenuta
- 2' camminata
- 5' corsa sostenuta
- 5' camminata
(chi se la sente può ripetere la stessa sequenza o parte di essa dopo lo stretching di 15', altrimenti camminata fino a casa...)

- 15' stretching arti inferiori (come sopra)

Giovedì ==> come lunedì

Venerdì ==> come martedì

Sabato e Domenica ==> Riposo attivo (almeno una camminata di 3 km al giorno: che ne dite di andare a trovare quell'amico/a che non vedete da tanto e che abita un po' lontano!!?? Oppure un bel pomeriggio di shopping in città senza prendere i mezzi o la macchina).


Se avete dubbi, chiedete pure nei commenti. Se avete consigli e suggerimenti per il prossimo programma settimanale: meglio ancora!

Come orario di allenamento, in questo periodo consiglio vivamente la sera dopo le 18 o la mattina presto (non oltre le 9) per ovvi motivi climatici...

BUON LAVORO E A TRA UNA SETTIMANA!!!

giovedì 27 agosto 2009

HoW i CaMe To SpAcElAnD



An unspeakable horror seized me. There was a darkness; then a dizzy, sickening sensation of sight that was not like seeing; I saw a Line that was no Line; Space that was no Space: I was myself and not myself. When I could find voice, I shrieked aloud my agony, "Either this is madness or it is Hell".

"It is neither," calmly replied the voice of the Sphere, "it is Knowledge".


(Un piccolo estratto dal fantastico e fantasioso mondo di "Flatland", un libro che mi ha fatto scoprire la mia amica Greta, che non finirò mai di ringraziare x questo! E' il momento topico del romanzo in cui un quadrato, guidato da una Sfera alquanto "virgiliana", arriva finalmente nello "Spazio", dopo aver vissuto una vita nel suo "Piano"... E' incredibile quante volte, avventurandomi in nuove letture, mi sia capitato di sentirmi realmente come quel quadratino...).

martedì 18 agosto 2009

TaKiNg NoTeS


















mercoledì 5 agosto 2009

uN rEcIpIeNtE cHe NoN sI rIeMpIe


Qualche tempo fa ho parlato qui del tema della quarta dimensione, intendendo con questa il trascorrere del tempo messo in relazione alle tre consuete dimensioni dello spazio fisico (altezza, larghezza, profondità).
Oggi voglio raccontarvi di una semplice ma curiosa caratteristica degli spazi a molte dimensioni, luoghi virtuali dove amo spesso rifugiarmi nelle mie meditazioni...

Se pensiamo ad un oggetto che tutti conosciamo, ossia un CUBO, e lo immaginiamo come un recipiente in cui versare ad esempio dell'acqua, siamo ben sicuri del fatto che man mano che il liquido stesso fluisce dentro il nostro cubetto, questo si riempirà uniformemente, fin quando avrà raggiunto il livello massimo possibile, pari al VOLUME del cubo stesso (altro concetto facile, no?). Ad esempio, se il cubo ha lato = 10 cm, il suo volume sarà lato x lato x lato, e quindi sarà pari a: 10x10x10 = 1.000 centimetri cubi.
E fin qui cose note, vero? Quello che invece non penso conoscerete è un fenomeno che qualche matematico verso la fine del XIX secolo ha simpaticamente definito "LA MALEDIZIONE DELLA MULTIDIMENSIONALITÀ"... Ben lungi da me l'intento di terrorizzarvi, vi accorgerete che si tratta di un fatto alquanto singolare e anche facile da comprendere, ancorchè dietro ci siano significati ben più profondi sui quali però non mi soffermerò per ovvie ragioni.

Immaginate adesso di non essere più nel nostro confortante spazio fisico a 3 dimensioni, dove normalmente ci muoviamo e facciamo tutte le nostre operazioni quotidiane, ma di seguirmi nelle mie peregrinazioni in uno spazio a 4, o anche 5 dimensioni: un 5-SPAZIO come usano dire i matematici o più semplicemente un IPERSPAZIO se non vogliamo specificare il numero delle dimensioni. Abbiamo visto l'altra volta come sia abbastanza intuitivo capire la quarta dimensione se pensiamo al tempo che scorre insieme alle tre dimensioni dello spazio in cui ci muoviamo. Riesce più difficile immaginare un 5-CUBO in un 5-SPAZIO, ossia un IPERCUBO con 5 lati, ma se ci provate con un po' di immaginazione capirete che non è così difficile... Basta immaginare una figura che, anzichè avere solo 3 lati uguali di 10 cm, ne ha altri 2 identici da qualche altra parte nella nostra mente (ad esempio un odore e un sapore a cui diamo lo stesso valore 10)... xD
Ora mi direte, e quindi? E quindi si può dimostrare che per la MALEDIZIONE di cui dicevo sopra, se proviamo a riempire il nostro IPERCUBO ODOROSO E SAPOROSO con del latte (tanto per prendere un liquido che ha anch'esso un odore e un sapore ben riconoscibili), il latte non si distribuirà uniformemente nel nostro recipiente ma si schiaccerà tutto contro le pareti come SPINTO DA UNA FORZA MISTERIOSA... In pratica quello che accade è che LA PARTE CENTRALE DEL NOSTRO IPER-RECIPIENTE NON SI RIEMPIE MAI!!! O_O

La matematica ci fornisce una semplicissima spiegazione di quello che vi ho detto sopra e per i più curiosi tra di voi lascio anche questa facile dimostrazione:
il VOLUME del 5-CUBO, se il lato e' sempre 10 come nell'esempio di prima, sarà: 10x10x10x10x10 = 100.000 (tralasciando le unità di misura per semplicità).
Ora immaginiamo un altro 5-CUBO di lato un po' (ma solo un pochino) più piccolo di 10, che quindi potrò infilare tutto intero dentro l'altro recipiente, avete presente le bamboline Matrioska? =)
Ammettiamo quindi che questo secondo ipercubo sia di lato 9, allora il suo volume sarà: 9x9x9x9x9 = 59.049 ossia poco più della metà del volume dell'altro ipercubo più grande. Ciò significa che QUASI META' DEL LATTE CHE ABBIAMO VERSATO si concentrerà nell'interstizio tra le pareti del cubo più grande all'esterno e il cubo più piccolo all'interno!!
E cosa ancora più carina: più dimensioni consideriamo (ad esempio pensiamo a un 10-CUBO o addirittura un 20-CUBO e oltre...) e più evidente sarà questo fenomeno, FINO AD ARRIVARE AL PARADOSSO CHE TUTTO IL LATTE SI RITROVERA' SCHIACCIATISSIMO CONTRO LE PARETI E IL RESTO DEL RECIPIENTE SARA' COMPLETAMENTE VUOTO!!!

Provate anche solo con 10 dimensioni e vedrete che è proprio così...

PS. Il diavolo non c'entra... è solo farina di Ed e dei suoi fratellini matematici.
^_^

venerdì 24 luglio 2009

(In)FeLiCiTà


"Tutti aspiriamo alla felicità, ma, quanto a conoscerne la via, brancoliamo nel buio. E' infatti così difficile raggiungerla che più ci affanniamo a cercarla, più ce ne allontaniamo, se prendiamo una strada sbagliata e se questa, poi, conduce addirittura in una direzione contraria. (...)
Non c'è nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perché essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare. Niente c'invischia di più in mali peggiori che l'adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo ciò che approva la maggioranza, e il copiare l'esempio dei molti, vivendo non secondo ragione ma secondo la corrente."

(Seneca, 2.000 anni fa, anno più anno meno...)

Per ora me ne resto nel passato....
Ed.

lunedì 20 luglio 2009

ViAgGiO nEl TeMpO

A volte sogno di viaggiare nel tempo, quasi sempre all'indietro (il futuro mi fa molta più paura). Sogno di vedere il mondo raccontatomi dai miei genitori, dai miei nonni, dalle pagine dei libri di storia. E desidero con tutte le mie forze trasferirmi in un istante diverso da quello in cui mi trovo...

Il paradosso di Ed:
SE FOSSE POSSIBILE VIAGGIARE INDIETRO NEL TEMPO, QUALCUNO DAL FUTURO SAREBBE GIA' VENUTO TRA NOI GRAZIE AI PROGRESSI DELLA TECNOLOGIA E CI FORNIREBBE IN TAL MODO LA PROVA CHE IL VIAGGIO STESSO E' FATTIBILE. PERCIO' MI SENTO DI AFFERMARE CHE L'ASSE TEMPORALE NON SI POSSA PERCORRERE A RITROSO.

Beh, ora vado... Torno tra 20 anni (o 20 minuti, ancora non so...).

lunedì 13 luglio 2009

iNdOvInA iNdOvInElLo



«Io sono come il Re Rosso», disse la Regina Rossa. «Anch'io credo cose false quando dormo e cose vere quando sono sveglia. Ora, la notte scorsa, alle undici, il Re credeva che io dormissi. In quel momento io credevo che lui dormisse oppure che fosse sveglio. Che cosa credevo?»


Attendo risposte...
(ma non cercate su internet!! Così non vale... xDxD)

PS. aspetto ancora i numeri del post precedente...

mercoledì 8 luglio 2009

mAgIc NuMbErS


Perché i numeri ci fanno paura?

Forse ci spaventa il passare del tempo, visto che non facciamo che contare i giorni che scorrono via pensando che non torneranno più indietro.

Tutto ciò perchè secondo il senso comune consideriamo il tempo come una variabile indipendente, ossia tale per cui non abbiamo alcuna possibilità di influenza su di essa. Ma se ribaltiamo il concetto e ragioniamo in uno spazio quadridimensionale (le tre coordinate spaziali e quella temporale), potremmo immaginare di muovere la nostra mente in questo ipotetico "iper-spazio" all'indietro lungo l'asse dei tempi e posizionarci in un istante precedente a quello in cui ci troviamo, in linea teorica perfino precedente alla nostra nascita.

Il problema è che per muoverci in uno spazio a 4 dimensioni dobbiamo astrarci dalla realtà e ragionare al di fuori delle nostre abituali cognizioni. Teoricamente potremmo anche non fermarci qui e immaginare uno spazio con ulteriori dimensioni quali: gli odori, i suoni, le sensazioni...

Beh, vi sembrerà che mi stia addentrando in un discorso particolarmente astruso e fuori dal vostro vivere quotidiano, invece quello che ho descritto è esattamente quello che fa il cervello di ognuno di noi mentre pensiamo (e anche mentre dormiamo). Quindi se credete di non essere dei matematici, consolatevi e sappiate che invece la vostra mente è quanto di più matematico ci sia nell'universo.